Mercato di Saronno: le possibili soluzioni per i banchi “non alimentari”

Saronno città di commercio e città pronta a studiare le migliori soluzioni possibili per la ripresa e “normalizzazione” del mercato settimanale. A oggi non ci sono ancora disposizioni precise da parte del governo in merito alla regolamentazione dei mercati all'aperto, ma la giunta gioca d'anticipo e propone agli ambulanti due soluzioni in grado di andare in contro alle loro esigenze nel rispetto della sicurezza dei clienti.

L’assessore al Commercio Paolo Strano si sta confrontando con i delegati di categoria e di ASCOM: “Abbiamo prospettato diverse soluzioni con l’obiettivo di rispettare le disposizioni che arriveranno dalla Regione e dal Governo e permettere al contempo a tutti, operatori e clienti, di lavorare e usufruire del mercato in sicurezza”.

Il nodo della questione riguarda le distanze tra i banchi. “Stiamo parlando di circa 250 banchi al Mercato di Saronno,” ha sottolineato l'assessore Paolo Strano, “e non è quindi pensabile di poterli mantenere tutti rispettando le attuali distanze.” Due le ipotesi al vaglio dell'amministrazione comunale e degli esponenti di categoria: una riduzione della superficie espositiva dei singoli banchi, in modo da mantenere le distanze e la consueta conformazione del mercato; una seconda ipotesi che prevede il dimezzamento del numero di banchi espositivi, con l'alternanza dei posti pari e dispari per ogni mercoledì di mercato”. “Quando arriveranno le normative prenderemo la decisione confrontandoci con gli operatori che nel frattempo avranno avuto la possibilità di confrontarsi coi colleghi,” ha proseguito l'assessore al Commercio Paolo Strano, “nel frattempo stiamo studiando il percorso del mercato con diversi accessi e uscite e confermando la presenza della Polizia Locale e dei volontari per farci trovare pronti a organizzare i controlli anti-assembramento e la misurazione della febbre.”


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